Dove si trova l’amianto: gli edifici e i materiali più a rischio

Dove si trova l’amianto: gli edifici e i materiali più a rischio

16 Luglio 2026 3 min di lettura

Perché l’amianto è ancora presente negli edifici italiani

Nonostante il divieto del 1992, l’amianto è ancora diffuso in moltissimi edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’90. La sua presenza è legata al fatto che veniva utilizzato in centinaia di applicazioni: coperture, isolamenti, tubazioni, pannelli, pavimentazioni, impianti industriali.

Molti edifici non sono mai stati bonificati, oppure presentano parti deteriorate che oggi rappresentano un rischio reale.

Dove si trova l’amianto negli edifici civili

  • Tetti in Eternit — la forma più comune; spesso deteriorati e friabili.
  • Canne fumarie — tubazioni in cemento‑amianto.
  • Pannelli isolanti — presenti in sottotetti, garage, cantine.
  • Controsoffitti — lastre leggere contenenti fibre.
  • Serbatoi e vasche — alcuni modelli storici contenevano amianto.
  • Pavimentazioni viniliche — vecchie piastrelle in vinil‑amianto (linoleum).

Questi materiali, se integri, possono non rappresentare un rischio immediato. Il problema nasce quando si deteriorano, si rompono o vengono manipolati.

Dove si trova l’amianto negli edifici industriali

  • Coperture di capannoni — spesso in lastre ondulate di Eternit.
  • Tubazioni e condotte — per aria, acqua o fluidi industriali.
  • Centrali termiche — guarnizioni, isolamenti, pannelli.
  • Forni e caldaie — materiali refrattari contenenti amianto.
  • Impianti di produzione — freni, guarnizioni, isolamenti tecnici.
  • Camere di essiccazione e coibentazioni — molto diffuse negli anni ’70‑’80.

In questi contesti, l’amianto può essere friabile, quindi più pericoloso.

Materiali che possono contenere amianto

  • Cemento‑amianto (Eternit)
  • Pannelli isolanti
  • Guarnizioni e corde
  • Intonaci e stucchi speciali
  • Pitture e vernici tecniche
  • Materiali refrattari
  • Piastrelle viniliche

Molti di questi materiali non sono riconoscibili a occhio nudo: serve un campionamento certificato.

Come riconoscere la possibile presenza di amianto (senza diagnosi visiva)

È importante ricordare che non si può diagnosticare l’amianto solo guardando un materiale. Tuttavia, ci sono segnali che possono far sospettare la presenza:

  • edificio costruito tra 1960 e 1990
  • tetto in lastre ondulate grigie
  • pannelli leggeri e friabili
  • tubazioni in cemento
  • materiali che si sfaldano facilmente
  • vecchie pavimentazioni viniliche

In caso di dubbio, la legge impone di non toccare il materiale e richiedere un sopralluogo professionale.

Cosa fare se si sospetta la presenza di amianto

  1. Non intervenire autonomamente Manipolare l’amianto è pericoloso e illegale.
  2. Richiedere un sopralluogo tecnico Solo imprese certificate possono effettuare la valutazione.
  3. Eseguire un campionamento autorizzato Il laboratorio conferma la presenza di fibre.
  4. Pianificare la bonifica Rimozione, incapsulamento o confinamento, a seconda del caso.

Il ruolo dell’Impresa Ronco Andrea Srl

La Ronco Andrea Srl, con sede a Dusino San Michele (AT), è specializzata nella:

  • individuazione dei materiali contenenti amianto
  • campionamento certificato
  • bonifica e rimozione
  • smaltimento in discariche autorizzate
  • documentazione obbligatoria per legge

Interviene in edifici civili, industriali, agricoli e pubblici, garantendo sicurezza e conformità normativa.

Conclusioni: conoscere dove si trova l’amianto è il primo passo per eliminarlo

L’amianto è ancora presente in moltissimi edifici italiani. Sapere dove si trova, come si presenta e quali materiali possono contenerlo è fondamentale per proteggere la salute e programmare una bonifica sicura.

👉 Se sospetti la presenza di amianto nel tuo edificio, puoi richiedere un sopralluogo tecnico professionale.

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