Perché l’amianto è ancora presente negli edifici italiani
Nonostante il divieto del 1992, l’amianto è ancora diffuso in moltissimi edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’90. La sua presenza è legata al fatto che veniva utilizzato in centinaia di applicazioni: coperture, isolamenti, tubazioni, pannelli, pavimentazioni, impianti industriali.
Molti edifici non sono mai stati bonificati, oppure presentano parti deteriorate che oggi rappresentano un rischio reale.








Dove si trova l’amianto negli edifici civili
- Tetti in Eternit — la forma più comune; spesso deteriorati e friabili.
- Canne fumarie — tubazioni in cemento‑amianto.
- Pannelli isolanti — presenti in sottotetti, garage, cantine.
- Controsoffitti — lastre leggere contenenti fibre.
- Serbatoi e vasche — alcuni modelli storici contenevano amianto.
- Pavimentazioni viniliche — vecchie piastrelle in vinil‑amianto (linoleum).
Questi materiali, se integri, possono non rappresentare un rischio immediato. Il problema nasce quando si deteriorano, si rompono o vengono manipolati.
Dove si trova l’amianto negli edifici industriali
- Coperture di capannoni — spesso in lastre ondulate di Eternit.
- Tubazioni e condotte — per aria, acqua o fluidi industriali.
- Centrali termiche — guarnizioni, isolamenti, pannelli.
- Forni e caldaie — materiali refrattari contenenti amianto.
- Impianti di produzione — freni, guarnizioni, isolamenti tecnici.
- Camere di essiccazione e coibentazioni — molto diffuse negli anni ’70‑’80.
In questi contesti, l’amianto può essere friabile, quindi più pericoloso.
Materiali che possono contenere amianto
- Cemento‑amianto (Eternit)
- Pannelli isolanti
- Guarnizioni e corde
- Intonaci e stucchi speciali
- Pitture e vernici tecniche
- Materiali refrattari
- Piastrelle viniliche
Molti di questi materiali non sono riconoscibili a occhio nudo: serve un campionamento certificato.
Come riconoscere la possibile presenza di amianto (senza diagnosi visiva)
È importante ricordare che non si può diagnosticare l’amianto solo guardando un materiale. Tuttavia, ci sono segnali che possono far sospettare la presenza:
- edificio costruito tra 1960 e 1990
- tetto in lastre ondulate grigie
- pannelli leggeri e friabili
- tubazioni in cemento
- materiali che si sfaldano facilmente
- vecchie pavimentazioni viniliche
In caso di dubbio, la legge impone di non toccare il materiale e richiedere un sopralluogo professionale.
Cosa fare se si sospetta la presenza di amianto
- Non intervenire autonomamente Manipolare l’amianto è pericoloso e illegale.
- Richiedere un sopralluogo tecnico Solo imprese certificate possono effettuare la valutazione.
- Eseguire un campionamento autorizzato Il laboratorio conferma la presenza di fibre.
- Pianificare la bonifica Rimozione, incapsulamento o confinamento, a seconda del caso.
Il ruolo dell’Impresa Ronco Andrea Srl
La Ronco Andrea Srl, con sede a Dusino San Michele (AT), è specializzata nella:
- individuazione dei materiali contenenti amianto
- campionamento certificato
- bonifica e rimozione
- smaltimento in discariche autorizzate
- documentazione obbligatoria per legge
Interviene in edifici civili, industriali, agricoli e pubblici, garantendo sicurezza e conformità normativa.
Conclusioni: conoscere dove si trova l’amianto è il primo passo per eliminarlo
L’amianto è ancora presente in moltissimi edifici italiani. Sapere dove si trova, come si presenta e quali materiali possono contenerlo è fondamentale per proteggere la salute e programmare una bonifica sicura.
👉 Se sospetti la presenza di amianto nel tuo edificio, puoi richiedere un sopralluogo tecnico professionale.
